Sostituzione vasca con doccia a Collegno

Settembre 25, 2023
Quanto costa la sostituzione vasca con doccia a Collegno? Se lo chiede chi intravede in questo intervento un’opportunità per risparmiare spazio, acqua etc. Affrontiamo l’argomento nella guida che segue, fornendo anche qualche informazione sull’intervento in sé e sugli eventuali bonus fiscali da sfruttare per ridurre la spesa.

Sostituzione vasca con doccia, i benefici

La sostituzione vasca con doccia è uno degli interventi più richiesti. I motivi sono due: impone una spesa tutto sommato contenuta, apporta numerosi benefici. Ecco una rapida panoramica.

Consente di risparmiare acqua. Grazie al box doccia è possibile rinunciare per sempre al classico bagno e lavarsi con la sola doccia. Il risparmio è evidente fin dalla prima bolletta.

Consente di risparmiare spazio. In media una vasca occupa tre volte lo spazio di un box doccia. Con la sostituzione si recupera spazio, da utilizzare per installare un mobiletto, un elettrodomestico o semplicemente per rendere più spazioso il locale.

Abbatte una barriera architettonica insidiosa. Questo è un dettaglio non di poco conto. Chi soffre di problematiche motorie, o semplicemente manifesta i segni dell’età, trova spesso difficoltoso – se non addirittura pericoloso – scavalcare il muretto per entrare in vasca. Questo problema, in caso di box doccia, semplicemente non si pone.

Va detto, poi, che è la doccia in sé ad apportare benefici rispetto al classico bagno. La doccia è più rapida, se non altro perché non richiede il riempimento della vasca. Inoltre, è anche più conveniente: in media richiede 50 litri di acqua contro il 150-200 del bagno.

C’è da considerare poi che la sostituzione della vasca con doccia, a Collegno come in qualsiasi altra città, non è affatto costosa. A maggior ragione se si considera la presenza di alcune importanti agevolazioni fiscali.

Sostituzione vasca con doccia, come avviene

La sostituzione vasca con doccia è un intervento specialistico, di esclusiva competenza delle imprese edili. Tuttavia, non è certo l’intervento più difficoltoso in assoluto. D’altronde, consta di una manciata di fasi.

Ecco una panoramica.

  • Rimozione delle pareti della vasca. E’ il passaggio più rumoroso e invasivo, anche perché produce una certa quantità di macerie.
  • Adattamento dei punti acqua. D’altronde, raramente coincidono con quelli della doccia. E’ un intervento di idraulica pura.
  • Posizionamento del piatto doccia. Fase tutto sommato agevole, benché abbia caratteristiche e dimensioni diverse rispetto a quello della vasca.
  • Installazione della rubinetteria.
  • Installazione del box e degli accessori.

Sostituzione vasca con doccia, i prezzi medi di Collegno

Da questo punto di vista, Collegno non riserva alcuna sorpresa. I prezzi sono assolutamente “ordinari”, paragonabili a quelli delle altre città. Anzi, potrebbero essere un po’ più bassi, almeno rispetto ai grandi agglomerati urbani.

Ad ogni modo, dipendono essenzialmente da tre parametri: la quantità di accessori di cui il box è dotato, il design e la qualità dei materiali, le esigenze della singola impresa.

Ecco un prospetto esaustivo.

Sostituzione vasca con doccia standard: da 1900,00 € a 2.400,00 €
Sostituzione vasca con doccia livello medio: da 2400,00 € a 2.900,00 €
Sostituzione vasca con doccia livello alto: da 2900,00 € a 4.500,00 €

Sostituzione vasca con doccia, come funzionano i bonus

Come già anticipato, i prezzi non sono solo abbordabili ma anche “scalabili”. Come? Semplice, usufruendo delle agevolazioni fiscali. Il riferimento è in particolare alle agevolazioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

La sostituzione della vasca con doccia viene realizzata per tutta una serie di motivi ma rimane pur sempre un intervento in grado di agevolare i disabili, chi soffre di problematiche motorie o semplicemente gli anziani. Di nuovo, la questione ruota attorno alla necessità di scavalcare il muretto della vasca, operazione per alcuni difficile e dolorosa.

Ad ogni modo, l’agevolazione consiste in una detrazione IRPEF del 75% della spesa. Dunque, a conti fatti, si risparmiano quasi tre quarti del costo totale. Molti accedono al credito di imposta, che trasforma un risparmio futuribile (sono necessari dieci anni per consumare tutta la detrazione) in un risparmio immediato.

Va specificato, poi, che a differenza di molte agevolazioni pro-disabili non è necessario presentare un certificato di validità. A fare fede sono le caratteristiche dell’intervento, la loro capacità intrinseca di abbattere una barriera architettonica.

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